Marketing Creativo come Marketing Digitale
Il marketing tradizionale è uno strumento che permette al prodotto di arrivare sul mercato. Si basa sostanzialmente su quattro variabili, definite le 4P: product, price, place e promotion. Il processo di marketing tradizionale comincia con l’identificazione delle necessità della clientela potenziale, al fine di offrire sul mercato un prodotto che le soddisfi appieno. Una volta definito il mercato dei clienti potenziali e individuata la concorrenza, si procede con la segmentazione, cioè la divisione del mercato in segmenti ai quali rivolgere il prodotto finito. Qui fa la sua comparsa il primo punto debole del marketing tradizionale: segmentando il mercato sulla base del prodotto fa sì che non venga minimamente tenuto conto del mercato non potenziale e quindi che si abbia solo una visione parziale e non totale del mercato. In altre parole si tende a studiare precise categorie di utenti finali e non si presta attenzione alle necessità degli altri utenti.
In seguito alla segmentazione si passa al posizionamento, cioè l’entrata del prodotto sul mercato, e alla promozione, ossia il tentativo di far apparire il prodotto interessante e attraente alla clientela per mezzo della pubblicità. Ciò che appare subito evidente del marketing tradizionale è la sua conformazione a cascata, dall’alto verso il basso; l’impresa comunica con il cliente, ma il cliente non è in grado di entrare in diretto contatto con l’impresa per rilasciare un eventuale feedback. Con l’avvento del marketing digitale il rapporto impresa-cliente è diventato di tipo reticolare il marketing digitale segue tutte le fasi del marketing tradizionale per quanto riguarda il passaggio dal prodotto al cliente, ma impresa e cliente stanno sullo stesso piano e non più su piani diversi. Basti pensare alle numerose imprese dotate di pagine web o profilo Facebook e alle migliaia di utenti che ogni giorno comunicano spontaneamente le loro preferenze e il loro feedback senza che l’impresa debba appositamente effettuare studi prima della produzione.
Il marketing digitale rientra nell’ambito del marketing creativo, ossia di una serie di stratagemmi per comunicare in modo chiaro con la clientela di tutto il mondo dando al contempo valore aggiunto ai propri prodotti. Tra le strategie attuate dal marketing creativo ritroviamo il marketing virale, il guerrilla marketing, il social marketing e la web reputation.
Il marketing virale è una strategia di marketing per certi versi simile al passaparola che sfrutta la capacità comunicativa di un numero ristretto di utenti per la trasmissione di uno specifico messaggio ad un vasto numero di utenti finali; uno degli strumenti più utilizzati dal marketing virale è sicuramente il video, seguito dai flash mob e dallo street marketing, una sorta di manifestazione.
Il guerrilla marketing è invece una strategia di marketing decisamente più aggressiva ed emozionale che usa strumenti non convenzionali per avere un maggiore impatto sul cliente finale, stimolandone l’immaginario.
Il social marketing, come si intuisce dal nome stesso, è una tipologia di marketing che sfrutta le potenzialità dei social network, come Facebook e Twitter, per comunicare con il cliente, offrire supporto alla vendita e per fornire assistenza.
Quella della web reputation infine è una strategia di marketing basata sulle recensioni, vale a dire sulle opinioni pubblicate in rete dagli utenti in seguito alla loro esperienza diretta con il marchio; si tratta di un metodo sempre più utilizzato dai viaggiatori per quanto riguarda alberghi e ristoranti.
In definitiva appare ormai chiaro che il marketing tradizionale stia tramontando, ma a prevenire la sua definitiva scomparsa è lo stretto legame fra questo e il digital marketing. Prestando attenzione alle nuove tecnologie le imprese si fanno conoscere in rete, raggiungendo un numero di utenti sempre maggiore.